Batterie

31 marzo 2014 at 18:42

Le batterie sono quegli apparati che immagazzinano l’energia elettrica sotto forma di energia chimica. Le batterie sono basate su piastre di piombo e acido solforico e le reazioni chimiche che avvengono durante la fase di carica e scarica sono in grado di accumulare o rilasciare energia. Le batterie al piombo pur essendo concettualmente simili non sono tutte uguali. Una batteria da auto può svolgere lo stesso lavoro di una batteria da trazione ma se ne accorcia notevolmente la vita utile, per questa ragione è necessario utilizzare batterie formulate per l’uso che se ne farà. Le batterie AGM  (absorbent glass mat) contengono l’elettrolita (acido solforico) in un tessuto fatto di fibre di vetro impedendone quindi lo sversamento tanto da poter essere usate con sicurezza in ogni posizione e garantendo alla batteria una robustezza tale da venir utilizzata anche per scopi militari e non hanno necessita di manutenzione per tutta la durata della loro vita. Poi ci sono le batterie tradizionali o Flooded che spaziano in forme e dimensioni con capacità anche molto elevate. Quest’ultime batterie al contrario della AGM richiedono una minima manutenzione ma offrono capacità molto elevate ad una frazione del costo in virtù anche della maggiore vita utile.

 

agmbatteria

Sistemi fotovoltaici con accumulo

27 marzo 2014 at 19:29

Con il calo degli incentivi e l’aumento del costo dell’energia è più conveniente consumare l’energia prodotta che immetterla rete. Un impianto fotovoltaico però produce energia solo durante il giorno e in quantità solo nelle ore centrali. Questo è un inconveniente se i consumi si concentrano al di fuori degli orari di maggior produzione. Come ovviare a questo problema? L’accumulo.

Accumulare l’energia in eccesso è semplice e economicamente conveniente.

Tutta l’energia prodotta dai pannelli che non viene consumata viene accumulata in un pacco batteria che si occupa di renderla disponibile quando richiesto. Il grafico mostra una situazione in cui si ha un consumo continuo e i pannelli intervengono sopperire ai bisogni solo nelle ore di punta. Aggiungendo un sistema di accumulo, l’energia prodotta e non consumata viene resa disponibile anche quando il sole non è presente ottimizzando quindi i consumi da fonti rinnovabili.

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Nel diagramma è possibile notare come non tutta la produzione viene consumata e che l’energia in eccesso dovrebbe essere immessa in rete. Purtroppo l’energia che noi immettiamo in rete con il nuovo conto energia ci viene pagata ad un prezzo inferiore a quella a cui noi la paghiamo. Consumando quell’energia in eccesso in realtà abbiamo un risparmio perché stiamo consumando l’energia auto prodotta e quindi abbassiamo in consumi e di conseguenza il peso della bolletta energetica.

Un impianto di energia rinnovabile generalmente ha un rapporto di auto consumo pari a circa al 30/35 % dell’energia prodotta, con il sistema di accumulo questa percentuale può essere portata fino al 100% in quanto non cedo più l’energia al gestore ma la conservo per utilizzarla successivamente.

Analogico e IP

26 febbraio 2014 at 12:48

In fase di progettazione di un impianto di sorveglianza si possono scegliere 2 tipologie di impianti. Analogico e digitale.

Un impianto analogico è costituito da telecamere e un DVR un impianto analogico è generalmente meno costoso di un impianto basato su tecnologia IP. La risoluzione delle telecamere può variare da modello a modello e definisce quanto definita è un immagine. Una telecamera analogica necessita di almeno 2 cavi:uno per il segnale video e uno per l’alimentazione. Un DVR che generalmente presenta 4 o 8 canali in ingresso è l’apparato che si occupa di memorizzare i video può registrare i video ad una risoluzione di 720 x 576  (stessa risoluzione del segnale tv).

Un impianto IP  è composto da telecamere e NVR (l’apparato che registra i video).Una telecamera IP puo utilizzare un cavo unico per il collegamento in quanto il cavo (di rete) è in grado di trasportare sia il segnale video che di alimentare la telecamera stessa. La risoluzione delle telecamere IP può variare dai 640×480 fino a 2052×1536  ed anche oltre. Cosa comporta questo? Una maggiore risoluzione permette di avere un maggiore dettaglio per singola telecamera che riduce quindi la necessita di installare più telecamere per avere un dettaglio accettabile quindi una telecamera IP è in grado di sostituire diverse telecamere analogiche.

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