Sistemi fotovoltaici con accumulo

27 marzo 2014 at 19:29

Con il calo degli incentivi e l’aumento del costo dell’energia è più conveniente consumare l’energia prodotta che immetterla rete. Un impianto fotovoltaico però produce energia solo durante il giorno e in quantità solo nelle ore centrali. Questo è un inconveniente se i consumi si concentrano al di fuori degli orari di maggior produzione. Come ovviare a questo problema? L’accumulo.

Accumulare l’energia in eccesso è semplice e economicamente conveniente.

Tutta l’energia prodotta dai pannelli che non viene consumata viene accumulata in un pacco batteria che si occupa di renderla disponibile quando richiesto. Il grafico mostra una situazione in cui si ha un consumo continuo e i pannelli intervengono sopperire ai bisogni solo nelle ore di punta. Aggiungendo un sistema di accumulo, l’energia prodotta e non consumata viene resa disponibile anche quando il sole non è presente ottimizzando quindi i consumi da fonti rinnovabili.

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Nel diagramma è possibile notare come non tutta la produzione viene consumata e che l’energia in eccesso dovrebbe essere immessa in rete. Purtroppo l’energia che noi immettiamo in rete con il nuovo conto energia ci viene pagata ad un prezzo inferiore a quella a cui noi la paghiamo. Consumando quell’energia in eccesso in realtà abbiamo un risparmio perché stiamo consumando l’energia auto prodotta e quindi abbassiamo in consumi e di conseguenza il peso della bolletta energetica.

Un impianto di energia rinnovabile generalmente ha un rapporto di auto consumo pari a circa al 30/35 % dell’energia prodotta, con il sistema di accumulo questa percentuale può essere portata fino al 100% in quanto non cedo più l’energia al gestore ma la conservo per utilizzarla successivamente.